Quattro tecniche di Permacultura 2018-01-18T17:12:42+00:00

Project Description

La permacultura è ideale per i piccoli spazi. Ortissimi vi presentia alcuni metodi di coltivazione tipici della permacultura per rendere il vostro orto o giardino sano, bisognoso di poco lavoro e soprattutto molto produttivo.

1) Pacciamatura

<em>La pacciamatura consiste nel ricoprire il suolo con materia non vivente</em>

La pacciamatura è una tecnica molto semplice che prevede la copertura del terreno intorno alla pianta con materiale organico o sintetico. Gli scopi della pacciamatura sono molteplici. Tutti i materiali da pacciamatura sono in grado di limitare la crescita di erbacce, conservare l’umidità del terreno e mantenere la terra morbida e calda. Se la pacciamatura avviene con materiali organici si otterrà anche un rilascio graduale di sostanze nutrienti.

I materiali utilizzabili sono vari e comprendono i residui di potatura, paglia, residui organici di origine vegetale, materiali tecnologici organici o plastici.

Ortissimi consiglia di utilizzare i materiali organici poiché possono rimanere sul terreno e arricchire il suolo. E’ però possibile utilizzare teli di colore scuro per mantenere caldo il terreno durante i mesi più freddi. Ricordate che i teli devono avere delle aperture in coincidenza delle piante per consentirne la crescita.

La pacciamatura è una procedura utilizzabile per tutti gli ortaggi che non prevedono rincalzo. Ad esempio: porri, cipolle e insalate.

 

2) Zero Zappa

Il suolo è la base della vita sul nostro pianeta e quindi bisogna capire che dobbiamo prendercene cura in modo che possa supportare le piante che ci danno da mangiare. La rete alimentare del suolo è complessa e delicata e la cosa peggiore che possiamo fare è rivoltare, spezzare e rompere regolarmente la terra.

Per tradizione scaviamo per scompattare e creare un suolo adatto alla semina, incorporando fertilizzanti e rimuovendo le erbacce. Ci sono tanti modi per evitare di scavare regolarmente, cosicché non solo salviamo il suolo, ma anche un sacco di energie.

3) Coltivare su letti rialzati o cassoni

La coltivazione a letti rialzati, detti anche cassoni, è un modo semplicissimo di coltivare senza scavare.

La coltivazione a letti rialzati (cassoni) è un modo semplicissimo di coltivare senza scavare. L’area di coltivazione viene divisa in cassoni permanenti della misura adatta a chi coltiva. Fate in modo che il centro possa essere facilmente raggiunto da ogni avvallamento scavato intorno. Il cumulo di terra dei cassoni lo si ottiene recuperando il suolo da questi avvallamenti scavati tutto intorno e buttandolo sopra l’area di coltivazione, che di solito viene abbondantemente arricchita di compost. In questo modo creiamo un “effetto tumulo”, una collinetta, da cui il nome “letto rialzato”. I cassoni non hanno necessariamente materiali rigidi intorno ai bordi, anche se alcuni preferiscono realizzarli per tenere fuori l’erba, coltivare le verdure oltre la portata dei conigli e delle mosche bianche, o per rendere più facile raggiungerli anche a chi ha limitazioni nei movimenti.

Il suolo sulla superficie dei cassoni è profondo ricco e può sostenere un’alta densità di piante, che quindi possono essere coltivate a breve distanza l’una dall’altra (inferiore a quella abitualmente osservata). Questo rende i cassoni molto produttivi, e soprattutto molto adatti a crescere policolture (ne parliamo sotto). Se devi raccogliere le radici non hai nemmeno bisogno di scavare, il suolo è spesso così soffice e friabile che vengono fuori agevolmente. Il compost viene aggiunto sui cassoni ogni anno e, come in natura, la vita del suolo lo incorpora prendendolo dalla superficie e portandolo giù per convertirlo in nutrienti.

Probabilmente per un paio di anni il suolo sarà molto compatto e mancherà di materiale organico. La cosa ideale è far sì che il suolo diventi fertile, e poi permettere alla vita del sottosuolo di prendervi alloggio. Senza vermi e microorganismi il suolo è morto e il solo modo di coltivare è usare fertilizzanti chimici. Queste creature vivono e si nutrono di materia organica – sono ciò che trasformano i rifiuti della vostra cucina in compost. Aggiungendo il compost le piante vengono nutrite.

 

4) Policoltura

La policoltura è l’opposto della monocoltura, significa coltivare più di un solo tipo di pianta nello stesso spazio.

La policoltura è l’opposto della monocoltura, significa coltivare più di un solo tipo di pianta nello stesso spazio.

Quando i batteri radicali incontrano una intera zona coltivata a monocoltura (appezzamento coltivato a una sola coltura, come ad esempio i broccoli) hanno un campo libero e si moltiplicano rapidamente, causando danni molto gravi. Parassiti e malattie tendono a specializzarsi in una particolare specie, motivo per cui cercano una pianta specifica. In natura hanno da lavorare duro per trovare la loro preda, ma i nostri orti sono come buffet “all-you-can-eat”. La tradizione vuole che ruotiamo specie di colture in diverse aree, per evitare la proliferazione di questi patogeni.

Una policoltura imita la natura e rende più difficile ai patogeni trovare le loro piante preferite.

E’ importante fare un uso ottimale delle risorse disponibili, così ogni nicchia è colma di vita e non  rischiamo che lo spazio fra le nostre verdure venga occupato da infestanti piuttosto che da altri ortaggi.

Ad esempio, un cavolo cresce in un lungo periodo e nel frattempo il suolo tutto intorno rimane scoperto e improduttivo. Ma non resta nudo a lungo dal momento che i semi sono presenti dappertutto e aspettano solo di trasferirsi proprio lì dove trovano un varco. I semi che si accumulano nel suolo, trasportati dall’aria o caduti dalle piante circostanti, possono essere sepolti gradualmente nel corso del tempo non scavando e aggiungendo compost e pacciamatura, ma i semi che viaggiano per aria sono sempre in numero altissimo, quindi il suolo sarà in ogni caso coperto da qualche vegetale. Meglio quindi che lo sia di piante utili.

Con le loro differenze, le piante possono creare condizioni benefiche l’una per l’altra, come le insalate sotto i broccoli ad esempio – le insalate trarranno vantaggio dall’ombra leggera nei mesi estivi. Le piante che crescono più in fretta, come i ravanelli, possono essere propagate sotto piante più lente per sfruttare lo spazio e proteggere il suolo, o per mostrarvi dove avete seminato colture a crescita lenta come la pastinaca, in modo che non finiscano per essere zappate fortuitamente. I piselli e i fagioli possono supportare la crescita di ortaggi verdi, fogliati e di piante energivore come le zucche, arricchendo il terreno di azoto. Sperimentando nei nostri orti possiamo trovare gruppi o gilde di piante che crescono bene insieme. Riempiendo i cassoni di verdure dobbiamo diserbare meno e abbiamo più cibo per noi. Non dimentichiamo, comunque, che dobbiamo sempre rimpiazzare ciò che raccogliamo e questa crescita intensiva richiede nuovo compost che vada a rifornire i cassoni ad ogni stagione.

Di seguito un sommario dei concetti e dei principi della permacultura:

Essenza della Permacultura

Project Details

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